Nellie Bly: la prima giornalista d'inchiesta e giramondo
Nellie Bly, nata Elizabeth Jane Cochran nel 1864, è stata una delle figure più straordinarie del XIX secolo. Giornalista, viaggiatrice e pioniera, la sua vita è la storia di una donna che non ha avuto paura di rompere gli schemi e di tracciare nuove strade per gli altri.
L'inizio della sua carriera: una ribellione agli schemi
La carriera di Nellie Bly iniziò nel 1880 con una risposta appassionata a un articolo sessista del Pittsburgh Dispatch, che sosteneva che le donne avrebbero dovuto limitare le loro ambizioni alla casa e alla famiglia. La sua eloquente lettera attirò l'attenzione dei redattori, che le offrirono un lavoro. Con lo pseudonimo di Nellie Bly, iniziò a scrivere di questioni sociali come la disuguaglianza di genere, lo sfruttamento delle lavoratrici e le difficili condizioni di vita degli immigrati.
La svolta della sua carriera avvenne quando si trasferì a New York nel 1887, dove iniziò a collaborare con il New York World di Joseph Pulitzer. Fu lì che iniziò una forma rivoluzionaria di giornalismo d'incarnazione.
10 giorni all'inferno: indagine su un ospedale psichiatrico
Una delle imprese più famose di Nellie Bly fu la sua indagine sull'ospedale psichiatrico di New York di Blackwell's Island. Nel 1887, Nellie, fingendosi malata di mente, divenne una paziente dell'istituto per verificare di persona le condizioni di vita delle persone che vi si trovavano.
Il suo rapporto “10 giorni in un manicomio” rivelò il trattamento brutale dei pazienti, le razioni da fame e la totale mancanza di cure mediche. La pubblicazione sconvolse l'opinione pubblica e portò a una riforma del sistema di assistenza psichiatrica.
Corsa intorno al mondo: Nellie Bly contro Elizabeth Bisland
Nel 1889, Nellie Bly decise di mettere in pratica un'idea ispirata al romanzo di Jules Verne Il giro del mondo in 80 giorni. Propose agli editori una corsa contro il tempo: voleva dimostrare che il viaggio immaginario di Phileas Fogg del romanzo di Verne poteva essere realizzato. Era un'idea rivoluzionaria, soprattutto in un'epoca in cui le donne che viaggiavano da sole erano una rarità.
La sua sfida attirò l'attenzione di tutto il mondo, soprattutto quando un giornale rivale inviò una seconda giornalista, Elizabeth Bisland, a compiere un viaggio simile. Bisland partì in direzione opposta e la rivalità tra le due donne fece scalpore. Nellie Bly attraversò il mondo utilizzando treni, navi e altri mezzi di trasporto, portando con sé solo un piccolo bagaglio a mano. Riuscì a completare il viaggio nel tempo record di 72 giorni, 6 ore e 11 minuti, battendo sia il record immaginario del romanzo di Verne sia quello della rivale Bisland. I suoi resoconti di viaggio, ricchi di emozioni e di descrizioni di luoghi esotici, le fecero guadagnare milioni di lettori. Nellie divenne un'icona di indipendenza e coraggio.
Imprenditrice e pioniera
Dopo la sua carriera di giornalista, Nellie non intendeva riposare sugli allori. Divenne proprietaria di una fabbrica di prodotti in acciaio. Come donna d'affari, innovò prendendosi cura dei diritti dei suoi lavoratori, fornendo loro assistenza sanitaria e accesso all'istruzione. Durante la Prima guerra mondiale tornò a fare la giornalista, raccontando dal fronte. Rimase un simbolo di fermezza e passione fino alla fine della sua vita.
Malattia e problemi finanziari
Nellie Bly morì il 27 gennaio 1922 a New York per una polmonite. Aveva 57 anni. Verso la fine della sua vita, Bly lottò con problemi finanziari sorti dopo un tentativo fallito di gestire un'attività commerciale. Nonostante le difficoltà, rimase attiva professionalmente e si dedicò al giornalismo fino ai suoi ultimi giorni. Nellie Bly è sepolta nel cimitero di Woodlawn a New York e la sua tomba è ancora oggi visitata da coloro che apprezzano il suo straordinario contributo al giornalismo e alla storia delle donne.
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