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REGISTRAZIONE CONNESSIONE

Eva Fàbregas: scultura, desiderio e corpi in trasformazione

Eva Fàbregas (Barcellona, 1988) è una delle voci più potenti e originali dell'arte contemporanea di oggi. Il suo lavoro, che comprende scultura, installazione, video e suono, ruota attorno al desiderio, all'affettività e al rapporto tra corpi, oggetti e tecnologia. Attraverso forme morbide, materiali seducenti e spazi avvolgenti, Fàbregas invita lo spettatore a un'esperienza sensoriale che trascende i limiti tradizionali della scultura.

Fàbregas ha studiato Belle Arti all'Università di Barcellona e successivamente ha conseguito un diploma post-laurea al Chelsea College of Arts di Londra. Vive e lavora tra Londra e Barcellona, sviluppando un lavoro che cerca di provocare sensazioni fisiche ed emotive attraverso il contatto con i materiali. Fin dai suoi esordi, si è interessata a come l'estetica del benessere, la cultura del consumo e i linguaggi del corpo influenzino il nostro modo di desiderare e abitare il mondo.

Le sculture di Fàbregas sono caratterizzate da forme organiche e gonfiabili, texture morbide e colori tenui, che rimandano a corpi, membrane e organi in continua trasformazione. L'artista lavora con materiali come silicone, lattice, schiuma e tessuti, costruendo ambienti che sembrano respirare o pulsare. Come dice l'artista stessa: “Le mie sculture sono in continuo divenire”.

Questi elementi non sono decorativi: la loro estetica ha una dimensione politica e affettiva. Fàbregas mette in discussione la razionalità del design funzionale e celebra il morbido, l'intuitivo, il corporeo. “Non ascoltiamo abbastanza le nostre mani e i nostri corpi. Dovremmo fare loro più domande”.

Negli ultimi anni, il suo lavoro ha ottenuto un riconoscimento internazionale. Nel 2023 ha presentato la mostra “Devouring Lovers” all'Hamburger Bahnhof di Berlino, un'installazione monumentale che ha trasformato lo spazio architettonico del museo in un ambiente organico e coinvolgente. Nello stesso anno, il Centro Botín di Santander ha ospitato “Enredos”, dove le sue sculture hanno condiviso lo spazio con quelle di altri artisti in un dialogo su intimità, desiderio e affetto.

Eva Fàbregas. 2024, Amanti divoranti. Hamburger Bahnhof - Galleria Nazionale d'Arte Contemporanea

Ha esposto anche in istituzioni come il MACBA di Barcellona, il Kunstverein München, la Fundació Joan Miró e il Museo Reina Sofía, tra gli altri. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.

Uno degli assi fondamentali del suo lavoro è il desiderio, inteso non come qualcosa che può essere posseduto o saziato, ma come un'energia in continua evoluzione. Secondo Fàbregas: “Non credo che nessun desiderio possa essere completamente soddisfatto. I desideri mutano e si trasformano in qualcos'altro”.

Questo approccio si riflette nelle sue sculture, che sembrano non essere mai finite, come se fossero organismi viventi che si adattano all'ambiente circostante e allo spettatore. Le sue opere sono, in un certo senso, inviti a sentire, toccare, immaginare e ripensare il nostro rapporto con la materia e la sensorialità.

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